Le banche dati di documentazione sul farmaco

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BENVENUTI! Mi chiamo Paolo Bugnone, ho 47 anni, abito in provincia di Torino e lavoro nel mondo dell’informazione. Da oltre vent’anni. Come giornalista, editore e quant’altro. Sono giornalista professionista, tra i fondatori del bisettimanale Luna Nuova della provincia di Torino, che ho diretto per dieci anni. Attualmente svolgo la libera professione di consulente editoriale per diverse testate nel Nord-Italia.

Per passione e per ragioni professionali, ho sviluppato un’ampia conoscenza del mondo dei media locali. Una galassia di dimensioni imprenditoriali, professionali e culturali di grandi proporzioni e per lo più ignorata dalle grandi “istituzioni” del mondo della comunicazione. Soprattutto, dal mercato pubblicitario nazionale.

Mi propongo, con il vostro aiuto, di disegnare la mappa dei giornali d’informazione locale italiani. Un fenomeno particolarmente sviluppato nel Nord-Italia:in Piemonte, la mia regione, ci sono circa sessanta pubblicazioni con una struttura da piccola o media impresa:settimanali, bisettimanali e, addirittura, trisettimanali. Ogni settimana diffondono oltre 600mila copie costituendo, insieme, cifre e dimensioni da grande quotidiano.

L’editoria locale, essendo caratterizzata da piccole e medie imprese, è poco visibile. Le associazioni di categoria sono anch’esse localizzate in piccoli ambiti regionali. Conta poco, in sostanza, sul piano politico.

L’assenza di un organismo di rappresentanza autorevole a livello nazionale, impedisce l’accesso al mercato nazionale della pubblicità, rende debole le relazioni con le istituzioni che determinalo le leggi per l’editoria, il servizio postale etc. Lo impedisce, spesso, il campanilismo arma, peraltro, decisiva per lo sviluppo delle testate locali.

Lo impedisce l’assenza di certificazione delle copie realmente diffuse, l’assenza di contatti con le grandi agenzie di pubblicità nazionale. La mancanza di serie indagini di lettura dei periodici locali. Fidelizzati, capillari, spesso l’unico giornale che entra in molte famiglie italiane.

I giornali locali italiani, sono una “nicchia” in cui i lettori continuano a crescere, ma hanno sempre più bisogno di modificare le dimensioni d’impresa. Creare consorzi, innovazione tecnologica: uscire dal provincialismo. Servono risorse pubblicitarie extra-locali per finanziare questo nuovo sviluppo.

Presto i grandi editori della carta stampata, alcuni lo stanno già facendo, sbarcheranno sul mercato dei locali. Molti piccoli editori dovranno presto scegliere: vendere, farsi “globalizzare”, o mettersi in affari con i colleghi dei campanili vicini.

In giornalilocali.it compaiono dati e cifre sulle testate, materiali di studio sul settore, di associazioni dei giornalisti o di concessionarie di pubblicità. Pubblicherò anche delle rubriche, dei forum sui temi di attualità nella gestione dei periodici locali e una rassegna stampa.

Ho deciso, per evitare di creare una confusa marmellata, di catalogare

ed esaminare solo i periodici che hanno un palinsesto simile ai quotidiani: cronaca, attualità, cultura, spettacolo, sport e inserzioni pubblicitarie. In sostanza: settimanali e bisettimanali.

Vi sarò grato se vorrete segnalarmi idee, proposte e inviarmi in abbonamento la vostra pubblicazione.

A presto