Emorragia durante il parto: madre e figlio salvati dal pronto intervento dei medici

Da qualche settimana è giunto anche nelle librerie italiane, grazie alla sempre coraggiosa ISBN Edizioni, uno spiritoso ma acuto volume sul nightclubbing.

“Tutto in una notte. Guida illustrata al nightclubbing” pubblicato inizialmente nel 2005 come rubrica del Guardian intitolata Devil s Dandruff (la forfora del diavolo, slang inglese riferito alla cocaina), é un vero e proprio manuale di antropologia urbana dedicato al multiforme universo umano della vita notturna, con i suoi personaggi stereotipati, le sue ritualità, i suoi tanti vizzi e qualche virtù.

Attraverso le meticolose e stilizzate illustrazioni di Elliot Thoburn e i testi sarcastici ma non privi di un attento approfondimento sociologico dei giornalisti Neil Boorman e Daniel Pemberton, il manuale mette alla berlina i tic e i comportamenti tipo dei cosiddetti animali notturni, dentro e fuori dai club. Personaggi che è facile incontrare e riconoscere nel mondo della notte.

In modo enciclopedico, ma sempre divertente e divertito, il volume passa in rassegna le ritualità della notte di sballo : dal momento pre-club della preparazione del look adatto passando ore davanti allo specchio, alle aspettative per la notte che verrà, alle interminabili file davanti al locale (con tutto il corollario di buttafuori e maneggioni ) fino all immersione nel dancefloor con un´efficace carrellata dei comportamenti tipo (dai balli più arditi all uso delle droghe), per finire con il post discoteca e lo spettacolo talvolta patetico dei personaggi che si incontrano alle prime luci dell alba (distributori di flyer, venditori di hot dog, taxisti abusivi, ubriachi) . Una notte in discoteca può raccontare tante storie umane di varia natura e intensità perché la notte è lo specchio deformante e paradossalmente più veritiero della nostra società. Non a caso la presentazione del libro recita : Che cosa ci spinge ad avventurarci ( ) nell inferno delle discoteche? ( ) ottenere gioie fugaci e non garantite per cui siamo disposti a condividere centimetri di pelle e scambiare sudore con individui che, di giorno, eviteremmo con la massima attenzione. Ne vale la pena? ( )

A cura della Redazione Musica

16/05/2008