La ricerca/ Troppo porno fa male: calo del desiderio ed eiaculazione precoce

versione dell’Inno italiano. Ha chiamato sul palco, davanti al governatore Zaia e sindaci, una bi

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di dieci anni rumena. Un talento al violino, che ha eseguito una versione esclusivamente musicale dell’Inno. «È stata un’esibizione splendida – dice Vallardi – è stata anche una grande testimonianza di integrazione: una bambina di dieci anni romena che suona l’Inno italiano». Il violino ha suonato da solo, senza nessuno che accompagnasse la melodia col testo. «Siamo chiari – continua Vallardi – nel 2010 però non può esistere un concetto in cui si fa riferimento alla schiavitù. La mia proposta è quindi semplice: l’inno suoniamolo e basta oppure eliminiamo una parte del testo. Quel

“schiava di Roma” per tanti è una barriera psicologica. Le polemiche sugli atleti che non cantano l’inno? Per molti il motivo può essere anche questo, per quel passaggio

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. L’intervento di Vallardi segue la vicenda di Venezia dove, l’altro ieri, in consiglio Provinciale la leghista Zaccariotto è stata battuta da Pd e Pdl che hanno votato l’Inno obbligatorio nelle cerimonie. E l’altra storia di giugno quando in una scuola a Vedelago Zaia ascoltò solo il “Va, pensiero”. più le polemiche del 2 giugno sì e no per Mameli.

«Tutto questo è demenziale – ribatte il senatore del Pdl Maurizio Castro – il testo è una parte integrante dell’Inno e poi non capisco i problemi che si fa Vallardi.

“Schiava di Roma” non è l’Italia ma la vittoria. Io, quando vado all’estero, sono molto orgoglioso di essere figlio di un impero che ha dominato il mondo prima sotto il profilo temporale e poi spirituale. E non dimentichiamo che i Veneti sono stati i principali alleati dei romani. Mutilare l’inno è una questione improponibile

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.Sferzante Floriana Casellato, big del Pd trevigiano e sindaco di Maserada: «I senatori dovrebbero occuparsi delle fabbriche che chiudono la melodia di Fratelli d’Italia senza le parole non avrebbe senso. L’inno è nato in un preciso contesto storico».

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