Anas

ANAS: Cos’è e di cosa si occupa

L’ANAS è una società per azioni avete come unico azionista il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il compito principale è quello di amministrare la rete stradale e autostradale italiana. Dato il ruolo cruciale che ricopre, la società è sotto il diretto controllo del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

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Anas: l’organizzazione

L’ANAS è suddivisa in otto grandi coordinamenti territoriali suddivise a loro volta in 23 compartimenti. La sede generale della società si trova a Roma e l’unica regione non sotto la competenza ANAS è la regione autonoma del Trentino Alto Adige, dove il controllo delle strade è affidato alle singole provincie di Bolzano e Trento.
Gli otto coordinamenti e i relativi 23 compartimenti sono:
1. Nord Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia).
2. Nord Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna).
3. Tirrenica (Basilicata, Campania, Lazio).
4. Adriatica (Abruzzo, Molise, Puglia).
5. Centro (Marche, Toscana, Umbria).
6. Calabria (Autostrada del Mediterraneo, Calabria).
7. Sardegna (Cagliari, Sassari).
8. Sicilia (Autostrade, Palermo, Catania).

La storia di ANAS

L’AASS (azienda autonoma statale della strada) nasce nel 1928 con il compito di supervisionare tutte le strade attive in Italia sotto il controllo del’ingegner Pio Calletti.
L’azienda rimane attiva anche nel ventennio fascista, impegnandosi, tra le altre cose, anche nella costruzione di oltre 7000 km di rete stradale nell’Africa meridionale. Nel 1946 venne sostituita L’AASS con l’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade statali) e viene posto al vertice Eugenio Gra. Il compito riservato all’azienda si rivela veramente oneroso, sono oltre 14000 km di strade da rimettere a posto, di cui circa la metà completamente distrutte è quindi da ricostruire da capo. Oltre a questo si pone due grandi obiettivi. Il primo è la realizzazione del Gra, grande raccordo anulare, per migliorare la rete stradale intorno alla capitale e il secondo è l’ampliamento della rete autostradale che vantava di solo 400 km in quell’epoca. Sul finire degli anni cinquanta stipula importanti accordi con la cassa del mezzogiorno per aumentare collegamenti nord-sud e soprattutto per ampliare la scarsa rete stradale nel mezzogiorno.
Negli anni sessanta vanno ricordati la costruzione della Salerno-Reggio Calabria e la costruzione del collegamento Roma Fiumicino. Più di recente il governo decide di togliere la concessione autostradale all’ANAS e di affidarla alla società autostrade.
Prima degli anni 90 vanno ricordati la Lecco-Colico, prima autostrada dotata di telecontrollo e la suddivisione della società in centri e nuclei al posto dei precedenti cantoni. Con l’arrivo di tangentopoli nemmeno l’ANAS riesce ad uscire pulita da uno scandalo di tale portata. Giovanni Prandini, allora direttore dell’analisi viene accusato di aver incassato tangenti per la ricostruzione a seguito dell’alluvione della Valtellina.
Vi sarà quindi un’immediato controllo da parte della Corte dei Conti che porterà alla luce il continuo aumento dei prezzi nel corso della realizzazione dei progetti per motivi quasi sempre sconosciuti. Nel 1994 viene così commissariato da Francesco Merloni e mentre il ruolo di presidente unico viene affidato a Giuseppe d’Angiolino, ex comandante della Guarda di Finanza.
Con la legge Bassanini del 2000 l’amministrazione delle strade diventa compito delle regioni. L’ANAS firma quindi dei contratti particolari con quest’ultime prendendo in appalto le loro mansioni.
Da sottolineare nel 2007 la partecipazione al progetto del ponte sullo stretto di Messina, che poi per motivi giudiziari non ha ancora visto la luce.
Attualmente il presidente è Gianni Vittorio Armani che ha delineato come guida principale per il quinquennio 2015-2020 maggior investimenti per il sud d’Italia cercando di eliminare la disuguaglianza stradale in Italia.

anas casa cantoniera

ANAS: compiti e mansioni.

I compiti che l’ANAS deve svolgere sono diversi ma rientrano tutti comunque nella salvaguardia della strada e dell’automobilista.

  1. Gestione e salvaguardia di strada e autostrade.
  2. Servizio d’informazione.

Sotto questi punti rientrano tutte le tematiche relative alla ‘Strada Sicura‘.
L’ANAS non ha il solo compito di fare manutenzione laddove la strada risulti dissesta o in condizione non adatte alla guida, ma deve sistematicamente provvedere al controllo attivo di ogni galleria, ponte e viadotto, onde evitare spiacevoli sorprese, che purtroppo leggiamo soventemente sui quotidiani.
Il tutto non si ferma qua. Gran parte degli investimenti infatti deve essere destinata all’informazione attiva degli utenti in modo da prevenire usi inadeguati delle strade poste sotto il loro controllo. Sotto quest’aspetto rientrano anche tutte le informazioni che ANAS ha il compito di divulgare, nel caso di strade chiuse o impraticabili:

  1. Adeguamento e sostituzione della segnaletica lungo i tratti di loro competenza.
  2. Costruzione di strade e autostrada.
  3. Sensibilità alle norme di sicurezza stradale.
  4. Ricerca ed innovazione.

Questi ultimi due punti riguardano maggiormente il cliente. L’ANAS deve vigilare costantemente sia dal punto della sicurezza passiva che di quella attiva. In particolare, per quest’ultima, si sottolinea la presenza di oltre venti centrali operative dislocate sul territorio ed una di controllo a livello nazionale. Oltre a ciò l’azienda risulta impegnata attivamente dal punto di vista della ricerca ed innovazione. Questo deve concentrarsi sia sulla viabilità e controllo stradale sia sui nuovi materiali utilizzati quotidianamente sui cantieri. Va ricordata sotto questo aspetto Vergilius, nata dalla collaborazione tra ANAS e polizia stradale. Il sistema permette di rilevare la velocità media di qualsiasi veicolo e in ogni condizione atmosferica. Attualmente è attivo su oltre quattro tratti stradali extra-urbani e sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Dal punto della mera ricerca dei materiali vi è una sede destinata solamente a questo aspetto, il Centro Sperimentale Stradale di Cesano dove vengono provate nuove tecnologie in ambito di pavimentazione, segnaletica e dispositivi di Sicurezza.

ANAS e la gestione delle emergenze

L’ANAS collabora attivamente con il dipartimento della protezione civile in occasioni di eventi che comportano danni e rischi infrastrutturali. Per questo fine è stato realizzato il CO.EM, coordinamento delle emergenze. Questo è costituito dal coordinatore delle emergenze, che partecipa attivamente anche all’interno della protezione civile, dall’unità operativa d’emergenza che opera in supporto del coordinatore e organizza i turni di reperibilità ed infine dalla sala situazioni, che ha il compito di collegare le varie strutture tra loro.
In caso di emergenza vi è uno specifico iter da seguire, che parte dal basso. Una volta acquisita la notizia la sala emergenze contatta il capoturno che a sua volta raccoglie tutte le informazioni necessarie e contatta il coordinatore d’emergenza. Quest’ultimo ha il compito di valutare attentamente le circostanze informando i vari ministeri e la protezione civile.

ANAS e il suo Logo

ANAS ha recentemente rinnovato il logo societario, proprio a fine 2017.
Lo storico rullo arrotolato viene sostituito da una nuova forma, morbida moderna e dinamica. A partire dal centro si evolve una leggera curva. Quest’ultima rappresenta la strada, un percorso, mentre il centro rappresenta la persona, sempre al centro dei pensieri per l’azienda. Il colore richiama il solito giallo e blu, colore che è sempre stato caratteristico da decenni. Il nome ANAS, non compare più sotto la scritta ma è stato spostato a lato e scritto in minuscolo, per far trasparire che l’azienda non si pone al di sopra del cliente, ma cerca umilmente di avere un dialogo alla pari.
I precedenti loghi hanno sempre avuto al centro il rullo alato colorato di giallo e blu. Il rullo aveva infatti due significati ben precisi, il primo, il più banale risulta quello della costruzione delle strade, mentre il secondo è l’efficienza e la mobilità. Un logo del genere fu realizzato nel dopoguerra, dove era assolutamente necessario accaparrarsi la fiducia degli Italiani.

Casa Cantoniere e street art

Negli anni l’ANAS è molte volte stata associata alle classiche case dal rosso pompeiano che spuntano sui valichi o in corrispondenza dei punti più strategici e nevralgici per la strada. Attualmente vi sono oltre milleduecento case cantoniere sparse per tutta Italia, ma solo la metà è utilizzata attivamente.
L’Agenzia del Demanio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme con il Ministero dei Beni culturali ha così deciso di intraprendere un progetto di riqualificazione in modo da incentivare il turismo sostenibile.
Nel luglio del 2016 è stato così pubblicato il bando per oltre trenta case  sparse su tutto il territorio italiano, dalla casa cantoniera di Salò in Lombardia a quella di Torre a Mare in Puglia.
Sempre sulla tematica turistico-artistica ANAS ha lanciato il progetto GRAart, che prevede una revisione artistica del Grande Raccordo Anulare. Ideato da David Diavù Vecchiat, fondatore del MURo, il museo di urban art a Roma, ha come idea centrale quella di creare diverse tappe in modo da poter sovrapporre le vicende dell’antica Roma a quelle della Roma moderna. Il progetto è stato lanciato all’inizio del 2017 ed attualmente, novembre 2017, sette opere sono già state completate, a queste devono essere aggiunte altre tre opere che sono in corso di rifinitura.

ANAS in numeri

L’azienda gestisce una rete totale di circa 26000 km, suddivisi in 20000 km di strade statali, 6000 km di autostrade e 350 km di raccordi autostradali.
Tra questi è importante citare il GRA (Gran Raccordo Anulare di Roma), l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e tutto il complesso di strade Siciliane, dove solo qui ANAS gestisce oltre 3400 km di strade
Nel 2016 ANAS ha dichiarato un’utile di quasi 19 milioni di euro con ricavi totali che sfiorano i 770 milioni. Cifre da capogiro. A questo deve essere aggiunto il piano quinquennale che prevede investimenti per oltre 23,4 miliardi di euro, di cui 16 di questi sono già stati destinati.

Alcune curiosità dell’ente Anas.

  1. ANAS è stata insignita dalla Medaglia di pubblica benemerenza di I classe dal Dipartimento della protezione civile per l’importante impegno nell’evento sismico del 2009 in Abruzzo.
  2. La Strada degli scrittori. La strada statale 640 chiamata di Porto Empedocle, è stata soprannominata la strada degli scrittori in quanto scrittori quali Leonardo Sciscia, Andrea Camilleri, Luigi Pirandello, Giuseppe Tommasi di Lampedusa, Antonio Russello e molti altri hanno direttamente vissuto in queste zone e hanno reso questa strada protagoniste di moltissime vicende dei loro romanzi. All’inizio di questa strada è apposta anche un’insegna che ricorda a tutti i visitatori che si sta attraversando la ‘strada degli scrittori‘.

Approfondiremo in altre pagine del sito enteanas.it i compiti e gli obiettivi di questa azienda.