Ricambi auto d’epoca

Il restauro di un’auto d’epoca: ciò che c’è da sapere

Negli ultimi dieci anni le auto d’epoca italiane sono tornate ad essere bersaglio di numerosi appassionati e collezionisti alla ricerca dell’affare o del vero e proprio investimento che entro qualche anno renda i propri frutti.
Proprio così, esistono veri e propri soggetti così appassionati da non lasciarsi scappare nemmeno una fiera espositiva per auto d’epoca.
Ne esistono di molto importanti e che spesso, al loro interno, ospitano addirittura sessioni di vendita all’asta in collaborazione con le più famose case d’asta internazionali. Per ogni appassionato o collezionista che si rispetti, quando si parla di auto d’epoca, le tre domande più ricorrenti, dopo aver valutato l’aspetto economico, sono molte ma soprattutto volte a non prendere la cosiddetta “sola”, cioè una fregatura.

ricambi auto depoca

Automobili d’epoca da restaurare: dove trovarle?

In Italia, così come all’estero, le automobili d’epoca da restaurare sono moltissime, è possibile trovarle su siti specializzati come subito.it, ricambiautodepoca.net ed autobelle.it.
I siti in questione mettono in comunicazione un possibile acquirente con il venditore permettendo la definizione della trattativa al di fuori del sito web. Infatti, un’auto d’epoca, non è come un ricambio, non è vendibile con facilità in un e-commerce, ma va vista, valutata, approfonditi eventuali aspetti amministrativi e burocratici, provata su strada se marciante e pattuito un prezzo di vendita consono attraverso listini specializzati che è possibile consultare su Auto d’Epoca.
Le auto d’epoca fanno parte di un’altra epoca, spesso sono appartenute a genitori, nonni e zii, non è difficile che alla loro morte, vittime dell’inesperienza, gli eredi lascino risposare le automobili d’epoca in garage, capannoni e fienili ricordandosene dopo una ventina d’anni.

Restauro di un auto d’epoca: come farlo?

Una volta recuperata la nostra auto d’epoca, se necessita di un restauro, è bene valutarlo con attenzione affinché esso non superi il mero valore di mercato dell’auto stessa.
Spesso si sentono persone che per eseguire il restauro di una Fiat 500 degli anni 60 hanno speso anche 13 o 14 mila euro per un’auto che, in buono stato di conservazione, non ne vale più di 6 mila.

I passi per eseguire un restauro nel miglior modo sono molto semplici:

  • Controllare approfonditamente che l’auto storica abbia tutti gli accessori e gli strumenti originali, per poterla certificare ASI è necessario documentarne il restauro e che la vettura sia originale in ogni sua parte. I commissari ASI sono molto severi… d’altronde certificare un’auto d’epoca significa innalzare il suo valore commerciale.
  • No al fai da te: per un corretto restauro è necessario affidarsi a carrozzieri e meccanici che sappiano fare il loro lavoro e, contrariamente alle regole del mondo del lavoro, prediligete chi non è così giovane, ma chi ha fatto esperienza ed ha vissuto nel periodo in cui la vostra bellissima auto storica circolava sulle strade e nelle loro officine e carrozzerie.
  • Controllate l’impianto elettrico: può capitare che le auto di una volta soffrano di problematiche all’impianto elettrico, per questo motivo può rendersi necessario, dopo il controllo, il parziale o totale ripristino dello stesso.
  • Controllate lo stato degli interni: alcune auto d’epoca sono dotate di interni in sky, un tessuto, similpelle, che con gli anni tende a rovinarsi. Un trattamento ravvivante farà tornare belli e gradevoli gli interni della vostra amata auto d’epoca.
  • Controllate i fondi: i fondi sono una delle parti più sensibili delle auto d’epoca: quando si esegue un restauro di un’auto d’epoca è bene assicurarsi che i fondi non siano marci.
    Comporterebbe un aggravio di spesa non indifferente dover procedere al ripristino totale dei fondi, ed inoltre, è necessario essere certi che il lattoniere che esegue il restauro sia effettivamente competente e qualificato. In tanti anni di restauro si sono visti quintali di stucco utilizzati per rappezzare pezzi di lamiera che, ad oggi, creano solo problemi per il corretto restauro di un’auto d’epoca.

Dove trovare ricambi per auto d’epoca?

La facilità o meno con cui è possibile trovare ricambi per auto d’epoca è dettata da due fattori:

  • Presenza o meno di ricambi di concorrenza
  • Alto valore di mercato della vettura e/o rarità della vettura stessa

Proprio per questa ragione, spesso, il restauro di un’auto d’epoca può rivelarsi complicato, costoso o con tempi lunghi a seguito della mancata disponibilità di ricambi adatti per il recupero della vettura.

Molti siti web come ebay.it, subito.it possono aiutarvi nel reperimento dei ricambi.
Ci sentiamo di segnalarvi anche il sito web www.ricambiautodepoca.net, appena nato e con una peculiarità: grazie alle collaborazioni strette con specialisti del settore, il cliente finale viene seguito passo passo nel restauro o nel reperimento dei ricambi di cui necessita.
Un gran bel servizio per chi magari non è avvezzo alla ricerca di componenti e ricambi per la propria auto d’epoca direttamente online.

Assicurazioni per auto d’epoca

Ora che la nostra amata “anziana” è pronta, si rende necessario stipulare un’assicurazione specifica per le auto d’epoca ma, come spesso accade, le assicurazioni tradizionali non vedono di buon occhio le auto d’epoca in quanto pericolose, poco efficienti e poco affidabili, offrendo premi di assicurazione molto cari e carenti di garanzie ad hoc per questa speciale categoria di auto.

Per fortuna, da qualche anno, esistono vere e proprie agenzie che offrono assicurazioni per auto d’epoca ad un prezzo conveniente e, tutto sommato, alla portata di tutti.
Vi basterà cercare nei siti web specializzati in auto e ricambi per auto d’epoca per trovare assicurazioni specializzate che, in alcuni casi, vi permettono di pagare un premio assicurativo flessibile anche in base al numero di auto o moto d’epoca che intendete assicurare.

Moltissime assicurazioni infatti permettono di assicurare con una piccolissima aggiunta (si parla di 7/10 euro cadauna all’anno) un’auto od una moto storica, meglio se iscritta all’ASI o al FMI, che però non circoli assieme all’auto principale.
Nello specifico quindi, ad esempio, se il signor Mario possiede una Alfa Romeo GT Junior, una Vespa 125 Primavera ed un Moto Guzzi Galletto potrà assicurare tutto l’anno l’Alfa Romeo pagando il normale premio, aggiungendo 7 euro potrà assicurare anche la Vespa e, con ulteriori 7 euro, anche la Moto Guzzi ma attenzione: potrà circolare solo un mezzo alla volta.